Il prisma della natura umana (Monographie)

Giansenio interprete di Agostino


Allgemeine Angaben

Autor(en)

Giovanna D'Aniello

Verlag
Pagina
Stadt
Bari
Publikationsdatum
2013
Reihe
Biblioteca filosofica di Quaestio 17
Weiterführender Link
http://www.paginasc.it/libri_descrizione.php?id=710#.URN
ISBN
978-8-87470-234-3 ( im KVK suchen )
Thematik nach Sprachen
Latein, Sprachübergreifend, Italienisch
Disziplin(en)
Religionswissenschaft, Sprachwissenschaft, Literaturwissenschaft
Schlagwörter
natura pura, Jansenius

Exposé

Per la prima volta in traduzione italiana (testo latino a fronte) una vasta antologia del monumentale Augustinus di Giansenio, opera cruciale per la formazione del pensiero religioso della modernità.

Cornelio Giansenio (1585-1638), professore di teologia a Lovanio e poi vescovo di Ypres, si propone di restaurare l’autentica dottrina di Agostino d’Ippona nell’età della Controriforma. La sua opera più celebre s’intitola appunto Augustinus, in cui egli attua un ripensamento e una nuova contestualizzazione dell’opus agostiniano. Quest’opera costituisce un monumentale affresco sulla concezione della natura umana, della libertà e della grazia divina. Le riflessioni ivi contenute hanno avuto grandissima eco in tutta l’età moderna sino ai nostri giorni, in molti campi del sapere. Esse hanno anche ispirato il movimento noto come “giansenismo” che, radicalizzando le posizioni “gianseniane”, avrebbe diffuso e consegnato alla posterità un’interpretazione erronea della dottrina di Agostino.
L’Augustinus si articola in tre tomi: il I tomo ricostruisce la storia del pelagianesimo; il II tomo ha per oggetto la condizione di grazia del primo uomo e degli angeli (o natura integra), la natura decaduta e il concetto di natura pura; il III tomo tratta infine le diverse forme della grazia, del libero arbitrio e del suo rapporto con la grazia, della predestinazione e della dannazione.
In questo volume – corredato da una Prefazione di Danilo Zardin e da una corposa Introduzione della curatrice – è offerta un’antologia del II tomo, allo scopo di mettere a fuoco alcuni snodi fondamentali che riguardano la condizione della natura di Adamo ante peccatum, post peccatum e sub gratia, con un particolare interesse per la confutazione del concetto di natura pura, i cui “architetti” erano – secondo Giansenio – i teologi della scuola gesuitica. Attraverso questo “prisma”, egli intendeva operare uno smontaggio dell’antropologia tardo-scolastica, al fine di riabilitare una genuina ermeneutica agostiniana.

Inhalt


Anmerkungen

keine

Ersteller des Eintrags
Redaktion romanistik.de
Erstellungsdatum
Mittwoch, 20. Februar 2013, 11:31 Uhr
Letzte Änderung
Mittwoch, 20. Februar 2013, 11:31 Uhr